Italia · Guida di conformità

Legge Stanca + EAA 2025 — guida per sviluppatori (Italia)

L'Italia ha aggiornato la storica Legge Stanca(Legge n. 4/2004) per recepire la Direttiva UE 2019/882 sull'accessibilità. Il Decreto Legislativo n. 82/2022, integrato dal D.lgs. 68/2023, estende gli obblighi al settore privato a partire dal 28 giugno 2025. Le sanzioni arrivano fino al 5% del fatturato annuonei casi più gravi — tra le più severe dell'UE.

Cornice normativa

Il percorso normativo italiano:

  • Legge n. 4/2004 ("Legge Stanca") — disposizioni originarie sull'accesso ai sistemi informatici dei soggetti pubblici.
  • D.lgs. 106/2018 — recepimento della direttiva UE 2016/2102 sui siti web del settore pubblico.
  • D.lgs. 82/2022 e D.lgs. 68/2023 — recepimento dell'EAA, estensione degli obblighi al settore privato.
  • Linee guida AgID — documento tecnico che operazionalizza i requisiti, allineato a EN 301 549 e WCAG 2.1 AA.

A chi si applica

Dal 28 giugno 2025, gli obblighi riguardano anche:

  • Operatori economici privati con fatturato superiore a 500 milioni di euro (soglia italiana specifica).
  • E-commerce e piattaforme di prenotazione rivolte a consumatori.
  • Servizi bancari e finanziari al consumo.
  • E-book, lettori di e-book e relativi software.
  • Servizi di comunicazione elettronica al consumo.
  • Servizi di trasporto passeggeri (biglietteria, informazioni in tempo reale).
  • Produttori di terminali di pagamento, totem self-service, e-book reader.

Esenzione micro-imprese:meno di 10 dipendenti e fatturato annuo fino a 2 M€ sono esenti dagli obblighi di servizio. L'esenzione non si applica ai produttori di prodotti.

Società estere:chi vende a consumatori in Italia rientra nell'ambito di applicazione, a prescindere dalla sede legale.

Requisiti tecnici — Linee guida AgID

Le Linee guida AgID rimandano a EN 301 549, che incorpora WCAG 2.1 Level AA. I requisiti chiave:

  • Percepibile — alternative testuali, sottotitoli, contrasto 4,5:1.
  • Utilizzabile — accesso completo da tastiera, nessuna trappola da tastiera, niente contenuti che lampeggiano più di tre volte al secondo.
  • Comprensibile — lingua della pagina dichiarata (<html lang="it">), navigazione coerente, messaggi di errore chiari.
  • Robusto — HTML valido, ARIA coerente con il DOM, compatibilità con tecnologie assistive.

EN 301 549 copre anche le applicazioni mobili native e i software di authoring — rilevante se distribuite un'app iOS / Android accanto al sito web.

Sanzioni e controlli

Il quadro sanzionatorio italiano è articolato:

  • Sanzione pecuniaria fino al 5% del fatturato annuo per i casi di non conformità grave e protratta nel tempo.
  • Sanzione base: da 5.000 a 40.000 € per mancata pubblicazione della dichiarazione di accessibilità o per informazioni fuorvianti.
  • Diffida amministrativa — AgID notifica un termine di adeguamento; il mancato rispetto fa scattare la sanzione pecuniaria.
  • Class action dei consumatori— la Legge n. 31/2019 consente azioni collettive; un'associazione di tutela può avviare un procedimento per conto di un numero indeterminato di utenti.

Ruolo di AgID

L'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID)è l'autorità di vigilanza designata. Compiti principali:

  • Pubblicare e aggiornare le Linee guida sull'accessibilità.
  • Gestire il portale form.agid.gov.it per le segnalazioni dei cittadini.
  • Condurre il monitoraggio campione dei siti web dei soggetti obbligati.
  • Infliggere le sanzioni amministrative in caso di accertamento di non conformità.

La dichiarazione di accessibilità deve contenere un link di reindirizzamento al portale AgID per consentire agli utenti di escalare in caso di mancata risposta del fornitore entro 30 giorni.

Dichiarazione di accessibilità

  1. Stato di conformità: "conforme", "parzialmente conforme" o "non conforme" ai requisiti di EN 301 549.
  2. Contenuti non accessibili, con motivazione (onere sproporzionato, esenzione di ambito, o lavori di remediation in corso con tempistica).
  3. Contatti per segnalazioni — email, telefono, indirizzo postale.
  4. Procedura di reclamo — link a form.agid.gov.it e tempistica di risposta (30 giorni).
  5. Metodologia di valutazione — autovalutazione, audit di terzi, o entrambe, con data.
  6. Data di elaborazione e ultimo aggiornamento.
  7. La dichiarazione deve essere essa stessa accessibile e in lingua italiana.

Il generatore di axle produce una dichiarazione strutturata conforme a EN 301 549. Il template italiano specifico (con link al form AgID e localizzazione completa) è previsto nel roadmap del piano Team.

Come conformarsi — approccio CI-first

  1. Scan iniziale — axe-core 4.11 su home + percorsi critici: tipicamente 30-80 non conformità.
  2. Correzioni a livello sorgente — template HTML/CSS, mai overlay runtime. AgID guarda l'HTML servito.
  3. Integrazione CI — bloccare PR con regressioni "critical" o "serious".
  4. Audit umano annuale — axe-core intercetta circa il 57% dei problemi WCAG; il resto richiede revisione umana (carichi cognitivi, flusso screen-reader).
  5. Pubblicazione della dichiarazione — italiana, con link AgID e processo di reclamo.
  6. Tracciabilità — conservate i report CI come prova di diligenza in caso di controllo AgID.